Placca batterica a Modugno: come si elimina davvero, non solo con lo spazzolino?
Spazzolino, pulizia interdentale e igiene professionale: i tre livelli che tengono sotto controllo il biofilm.
La placca batterica si elimina davvero solo combinando tre livelli di pulizia: lo spazzolamento corretto due volte al giorno, la pulizia quotidiana degli spazi tra i denti con filo o scovolini e l'igiene dentale professionale in studio, con una cadenza stabilita sul rischio individuale. Lo spazzolino da solo non raggiunge le superfici interdentali, che sono proprio le zone in cui il biofilm (lo strato di batteri che aderisce al dente) si organizza più rapidamente e dove si formano con maggiore frequenza carie e infiammazione gengivale.
Per capire quale combinazione di strumenti è adatta alla propria bocca, è possibile prenotare con calma una visita di controllo presso lo studio del Dott. Tommaso Martella, in Via Sorrento 6 a Modugno: 080 535 3297 oppure 376 28 39 680.
La domanda che molti pazienti di Modugno e Bari pongono in poltrona si può formulare in tre modi diversi. Basta lavarsi bene i denti per togliere la placca? Come si rimuove la placca dentale che lo spazzolino non riesce a raggiungere? Quali strumenti servono, a casa e in studio, per tenere sotto controllo il biofilm batterico nel tempo?
Cos'è la placca batterica e perché si riforma ogni giorno
La placca batterica, nota anche come biofilm dentale, è una pellicola morbida e appiccicosa che si forma sulla superficie dei denti a partire dalla saliva, dai residui di cibo e dai batteri normalmente presenti nel cavo orale. Non si tratta di sporco occasionale: il biofilm è una comunità organizzata di microrganismi che inizia a ricolonizzare il dente già poche ore dopo lo spazzolamento.
Se non viene rimossa, la placca dentale matura e, nell'arco di alcuni giorni, può iniziare a mineralizzarsi in tartaro (depositi calcificati che lo spazzolino non è più in grado di staccare). Le conseguenze più comuni includono:
- Carie, soprattutto negli spazi tra i denti e lungo il colletto.
- Gengivite, con arrossamento e sanguinamento gengivale.
- Parodontite, nei soggetti predisposti e nei casi trascurati.
- Alitosi (alito cattivo) persistente.
Perché lo spazzolino da solo non basta
Lo spazzolino, anche elettrico, lavora bene sulle superfici esterne, interne e masticanti. Le superfici di contatto tra un dente e l'altro rappresentano però una quota consistente della superficie totale e restano in gran parte fuori dalla portata delle setole.
Si ritiene che proprio in queste zone la placca interdentale si accumuli indisturbata, con un rischio maggiore di carie e di infiammazione. Per questo le linee guida nazionali e internazionali indicano lo spazzolamento come condizione necessaria ma non sufficiente: va sempre affiancato alla pulizia interdentale.
Alcuni errori ricorrenti riducono ulteriormente l'efficacia dello spazzolino:
- Spazzolamento inferiore ai due minuti.
- Pressione eccessiva, che può favorire la recessione gengivale.
- Setole consumate, da sostituire indicativamente ogni tre mesi.
- Dentifricio senza fluoro o in quantità inadeguata all'età.
Filo, scovolini o idropulsore: come si sceglie
La scelta dello strumento interdentale dipende dalla forma degli spazi tra i denti, non dalla preferenza commerciale. In linea generale:
- Filo interdentale, indicato quando i denti sono molto ravvicinati.
- Scovolini, più efficaci negli spazi aperti o in presenza di recessione gengivale, da scegliere nella misura corretta.
- Idropulsore, utile come complemento per portatori di apparecchio ortodontico o impianti.
- Collutorio, eventualmente su indicazione del dentista, mai come sostituto della pulizia meccanica.
La misura dello scovolino viene stabilita in studio, spazio per spazio: uno scovolino troppo piccolo non pulisce, uno troppo grande può irritare la gengiva.
Igiene professionale: ogni quanto e cosa si fa in studio
L'igiene dentale professionale comprende la detartrasi (o ablazione del tartaro) e rimuove i depositi che la pulizia domiciliare non può raggiungere, in particolare il tartaro sopra e sotto il margine gengivale.
La frequenza non è uguale per tutti: per molti adulti con gengive sane si colloca intorno ai sei mesi, mentre nei pazienti con malattia parodontale, apparecchio ortodontico, diabete o abitudine al fumo può essere necessario un richiamo ogni tre o quattro mesi. La seduta comprende di norma:
- Valutazione dello stato delle gengive e dei punti di accumulo.
- Rimozione del tartaro con strumenti a ultrasuoni e manuali.
- Lucidatura delle superfici per rallentare la nuova adesione batterica.
- Istruzioni personalizzate per la pulizia domiciliare.
Le novità: rivelatori di placca, air polishing e spazzolini connessi
L'approccio più aggiornato al controllo del biofilm parte da un principio semplice: si rimuove meglio ciò che si vede. I rivelatori di placca sono coloranti innocui che evidenziano il biofilm e permettono di mostrare al paziente, dente per dente, dove lo spazzolamento non arriva.
Su questa base si è diffuso l'air polishing con polveri a bassa abrasività, come la glicina o l'eritritolo, che rimuove la placca batterica con un getto di aria, acqua e polvere fine, risultando in genere ben tollerato anche sulle superfici delicate e attorno agli impianti. Il protocollo noto come Guided Biofilm Therapy combina proprio colorazione, air polishing e ultrasuoni mirati solo dove necessario.
A domicilio, gli spazzolini elettrici connessi a un'app registrano durata, pressione e zone trascurate: non sostituiscono la tecnica, ma aiutano a correggerla. Sono invece in fase di studio, con evidenze ancora limitate, i probiotici orali e i test salivari per stimare il rischio individuale.
Tenere la placca sotto controllo, tra Modugno e Bari
Nel nostro studio di Modugno ogni seduta di igiene inizia mostrando al paziente dove si trova la placca, con il rivelatore, e termina con un piano domiciliare scritto: quali strumenti usare, in quali spazi, con quale misura di scovolino. Il controllo della placca batterica diventa così un percorso seguito nel tempo, non un appuntamento isolato. Per le famiglie, la stessa attenzione vale per i bambini, che nello studio trovano un'area dedicata.
È l'approccio che i pazienti descrivono con parole proprie:
«Preciso e attento a qualsiasi trattamento e all'igiene dello studio e strumenti utilizzati.» — Barbara, recensione MioDottore
«Ogni caso viene analizzato con grande competenza e il percorso migliore viene illustrato con chiarezza.» — Tina, recensione Google
Lo studio si trova in Via Sorrento 6 a Modugno, facilmente raggiungibile dalla SS96 e dalla tangenziale di Bari, a pochi minuti da Bari Nord e dal quartiere San Paolo. Ci raggiungono regolarmente anche le famiglie di Bitonto, Binetto, Bitetto, Bitritto e Palo del Colle.
La placca si riforma ogni giorno, e per questo è importante abbinare alla cura quotidiana controlli periodici con il proprio dentista, che ne stabilisce la cadenza in base alle condizioni di gengive e denti. Per fissare una visita di controllo o una seduta di igiene: tel. 080 535 3297, cell. 376 28 39 680, e-mail dr.tommasomartella@libero.it.
Fonti
- Ministero della Salute, Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia, 2017.
- Ministero della Salute, Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva, 2013.
- Organizzazione Mondiale della Sanità, Oral health – Fact sheet.
- Sanz M. et al., Treatment of stage I–III periodontitis – The EFP S3 level clinical practice guideline, Journal of Clinical Periodontology, 2020.
- Sanz M. et al., Role of microbial biofilms in the maintenance of oral health and in the development of dental caries and periodontal diseases – EFP/ORCA workshop consensus, Journal of Clinical Periodontology, 2017.
- SIdP – Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, materiali per i pazienti sull'igiene orale domiciliare.
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